Diretta conseguenza di un attacco di otite è il dolore (otalgia), spesso molto intenso. Gli altri sintomi: Febbre (nei casi più gravi) Calo dell'udito Arrossamento della cute esterna ed interna dell'orecchio Prurito(soprattutto nelle fase iniziali) Disturbi del sonno Irritabilità e irrequietezza, diminuzione dell'appetito, pianti improvvisi nei più piccoli Fuoriuscita di pus per la rottura della membrana timpanica per mezzo delle spinte delle secrezioni infiammatorie. Il pus fuoriuscito dal padiglione auricolare ha la consistenza di una secrezione giallastra, più o meno densa. Sensazione di orecchio tappato. I suoni appaiono smorzati, coperti perché i fluidi presenti nell'orecchio medio ostacolano alla membrana timpanica di vibrare. Questa sensazione spinge i bambini più piccoli a sfregarsi, toccarsi o tirarsi l'orecchio. Il pus, senza una corretta terapia, resta nell'orecchio medio poiché la tuba di Eustachio, rigonfia ed irritata, non riesce ad aprirsi permettendo il naturale drenaggio delle secrezioni. La presenza di questo fluido provoca l'"otite sierosa" o "otite secretiva". In questi casi, inevitabilmente, l'otite cronicizza poiché le secrezioni permangono nel tempo favorendo la ricorrenza degli episodi di otite media acuta e causando una riduzione dell'udito, cronica o permanente. L'otite esterna si manifesta anche localmente, sotto forma di foruncolo, particolarmente doloroso e resistente alla terapia medica, va inciso in ambulatorio per permettere la fuoriuscita del pus.