In collaborazione con SaluteItalia.net Il cristallino è una piccola lente di forma convessa, che si trova dietro l'iride, al centro della pupilla. Alla nascita, di solito è limpido ed elastico, e questa conformazione consente la visione perfetta, perchè la lente si adatta alle necessità imposte dall'occhio per poter mettere a fuoco gli oggetti vicini e lontani. Il cristallino infatti è costituito da una zona di base, chiamata nucleo centrale trasparente, da cui si dipartono strati concentrici trasparenti che vengono invece definiti corteccia. A mantenere in sede questa lente naturale provvede un insieme di strutture, tra cui una serie di sottilissimi legamenti che evitano un 'movimento' del cristallino all'interno dell'occhio. Con il passare degli anni (oppure a causa di un trauma o di una malattia), il cristallino può perdere le sue caratteristiche naturali: diventa più rigido, e soprattutto diventa sempre meno trasparente. Il risultato è che gli stimoli luminosi che colpiscono l'occhio non sono in grado di andare direttamente sulla zona della retina che ha il compito di riceverli e decodificarli per il cervello, ma si disperdono 'lontano' dal centro in cui la messa a fuoco è ideale. Questo provoca una progressiva sensazione di annebbiamento della visione, si perde il senso delle dimensioni, non si riconoscono oggetti e persone quando sono a una certa distanza. E soprattutto la vista può giocare 'brutti scherzi', sia perchè non si ha una precisa visione dei colori, sia perchè una luce molto intesa può abbagliare la vista, eliminando completamente i 'filtri' di protezione dell'occhio. Inizialmente le lenti correttive possono favorire la visione, ma con il tempo il loro effetto tende a sfumare e solo la 'sostituzione' del cristallino può consentire il ritorno a una visione normale.