Un sapore così acre, deciso e complesso da avere il potere di modificare il gusto delle persone. Non a caso gli antichi Maya definivano il caffè una bevanda magica. Secondo la dottoressa Jennifier Temple, ricercatrice del Dipartimento di psicologia della Buffalo University, la caffeina può persino modificare le papille gustative, con il risultare di modificare le nostre scelte di aumentare il gradimento verso un certo alimento piuttosto che un altro. Lo studio, che sarà presentato ad un convegno della American Society for Nutrition da Jennifier Temple, è stato basato sulle abitudini e le scelte di un campione di 68 persone, uomini e donne in un’età compresa tra i 18 e 50 anni. A tutti loro, e per quattro giorni, sono stati forniti 4 tipi di diversi di yogurt, mentre ad alcuni è stata offerta una bevanda contenente caffeina, ad altri ancora un’altra che era un placebo.

Risultato? I ricercatori hanno visto che tra chi assumeva caffeina c'era un progressivo incremento del gradimento dello yogurt, cosa che invece non avveniva tra i destinatari della bevanda placebo. Prossimo step, fa sapere la professoressa Temple, “fare lo stesso esperimento con frutta e vegetali”.Ma non è la sola conclusione alla quale è arrivata la ricercatrice americana sulla caffeina. È stato anche scoperto che questa sostanza agisce in maniera diversa in maschi e femmine. E più inclini ai suoi effetti sono proprio le donne. In uno studio parallelo a quello sulle modifiche al gusto, e destinato a valutare i livelli di reattività e memoria di bambini e adolescenti, la Temple ha scoperto che dopo aver somministrato ad alcuni caffeina e ad altri placebo, tutti i giovanissimi sotto caffeina mostravano un deciso miglioramento della memoria.

Più in generale erano le donne a vantare risultati nei test migliori di quelli fatti registrare dagli uomini. Sempre tra le adolescenti è stato inoltre riscontrata una variazione del ciclo mestruale. Questa è la prima ricerca che analizza gli effetti della caffeina in base al sesso del consumatore. Risultato? Secondo i medici la caffeina potrebbe essere usata come benchmark per capire il rapporto tra le droghe e l’influenza degli ormoni, aprendo così nuovi orizzonti nella lotta alle dipendenze.