La cosiddetta sindrome Nimby diventa sempre più psicosomatica. Soprattutto ora che dall’Australia arriva il "mal da turbina eolica" che nel continente affligge proprio chi vive in prossimità di impianti eolici. Come si legge sul Sidney Morning Herald, a dare l’allarme è stato uno studio della Sydney University, secondo il quale il grosso dei disturbi si è registrato proprio nelle comunità dove sono più attive le lobbies contro l'installazione di torri eoliche.

Infatti nel 63 per cento dei 49 parchi eolici australiani i residenti non hanno mai lamentato nessun malessere. Invece, fa sapere il quotidiano, “il 68 per cento delle 120 lamentele che segnalavano presunti malesseri legati all'eolico arriva da persone che vivono in comunità vicine a impianti pesantemente oggetto" dell'attivita' delle lobby contrarie alle wind farm”. Se non bastasse, i ricercatori sono convinti che c'è un legame tra l'inizio dell'attività dei gruppi anti eolico paventando presunti ipotetici rischi per la salute derivanti dall'energia dal vento e le denunce degli asseriti malesseri.

Spiega il professor Simon Chapman, docente della cattedra di sanità pubblica alla Sydney University, e principale autore dello studio: “Il nostro lavoro mostra come la sindrome da turbina eolica sia una malattia da comunicazione. In sostanza la presunta malattia si diffonde quando si sparge la voce che qualcosa possa far ammalare qualcuno. Ciò è in sostanza l'effetto nocebo, cioé il contrario dell'effetto placebo: una circostanza insomma per la quale la convinzione che qualcosa provochi un malanno crea la percezione dei sintomi dello stesso”.

Per il professor Simon Chapman, si può dimostrare una maggiore correlazione “tra l'attitudine negativa nei confronti delle turbine eoliche e gli asseriti malesseri rispetto ad una oggettiva misurazione di una effettiva esposizione alle stesse. Senza dimenticare che la diffusione della malattia da comunicazione sia molto più veloce quando la malattia ha un nome, come ad esempio nel caso della Sindrome da turbina eolica, del malessere vibro-acustico e del 'Disturbo vibratorio viscerale del vestibolo dell'orecchio”.

Un recente studio neozelandese poi ha segnalato che dicevano di subire gli stessi effetti  sia alcuni volontari in buona salute che venivano esposti a infrasuoni - cioè quel rumore sub audibile che giunge dalle turbine eoliche e che viene considerato responsabile dei problemi di salute – sia quelli mantenuti in completo silenzio, anche se veniva loro detto di essere anch'essi esposti agli ultrasuoni.