L'immagine non realistica di un corpo idealmente perfetto può causare un'attenzione smisurata per il proprio peso corporeo causando disordini alimentari, comportamenti che spesso conducono a conseguenze disastrose per la salute.

Vediamo quali sono:

  • Anoressia. Gli anoressici tendono a fare sfoggio della propria intelligenza e determinazione. Privandosi del cibo provano delle sensazioni di onnipotenza, dimostrando a loro modo l'indipendenza da tutto e da tutti. Spesso rifiutano ostinatamente ogni forma di intervento terapeutico anche purtroppo nei casi estremi in cui la loro vita è in serio pericolo per l'eccessivo calo di peso.
  • Bulimia. Quando esiste uno smodato bisogno di mangiare patologico. Il bulimico, subito dopo aver mangiato tanto e di tutto, vomita quanto ha ingerito ed è spesso in grado di conservare più o meno inalterato il proprio peso.La fame e il vomito diventano così dolori segreti intorno a cui ruota la propria esistenza, con conseguenti cali di autostima che rinforzano il circolo vizioso in cui si è caduti.
  • Vigoressia. E' la sindrome da body-building, colpisce la maggior parte dei visitatori delle palestre. I maniaci della linea, del fisico scolpito e della dieta a qualunque costo.
  • Binge Eating Sindrome (BED). Chi ne soffre mangia quantità di cibo che sono enormemente più grandi di quanto ne mangerebbe una persona normale impiegando lo stesso tempo e nelle stesse circostanze; ha la sensazione di perdere il controllo durante le abbuffate, per esempio ha paura di non riuscire a smettere di mangiare e di non controllare quanto mangia. Non ricorre a vomito o all'assunzione di lassativi. La causa può essere rintracciata nel tentativo di riempire il vuoto che si avverte dentro, un modo come un altro per sopravvivere allo stress, al quotidiano e all'ansia o per nascondere le proprie emozioni.

data: 15 ottobre 2009