La preoccupazione più grande in periodo di guerra è per i nostri bambini. Che vanno mai come in queste occasioni lasciati liberi di esprimere i loro sentimenti e i propri timori, ma soprattutto di far tutte le domande che desiderano. Domande che meritano risposte semplici e chiare. La cosa più importante è di limitare le esposizioni alle immagini trasmesse 24 ore no-stop in televisione, anche perché il ripetersi delle stesse senza alcun'interruzione potrebbe rendere troppo normale la crudeltà della guerra. Attenzione, però! Se il bambino nei mesi successivi alla sovraesposizione mostra un cambiamento radicale di personalità, è necessario chiedere l'aiuto di uno psicologo. In realtà, interrompere di tanto in tanto la fruizione di notizie dalla radio o tv serve a bambini e adulti. Consigli utili Spezzate lo stress da bombardamento di immagini televisive dedicandovi ad attività rilassanti, necessarie per favorire il sonno e migliorare il rapporto con il cibo. Leggete, ascoltate della buona musica, fate jogging, andate in bicicletta. Confrontatevi con altre persone (amici, parenti e colleghi di lavoro), parlate delle vostre ansie e dei vostri timori. Senza preoccupazione. Perché sapere che i nostri dubbi sul presente e le nostre incertezze sul futuro non sono solo le nostre può essere d'aiuto per non sentirsi soli. Continuate a svolgere le vostre attività quotidiane regolarmente senza lasciarvi travolgere dagli eventi, ma imparando a razionalizzare le emozioni. Evitate di ricorrere ad alcool e a droghe per scaricare la tensione. Cercate di non caricarvi di altro stress, rimandate altre decisioni importanti a tempi più tranquilli. Provate ad aiutare i familiari e gli amici che si mostrano meno forti e più preoccupati Partecipate a gruppi di incontro di informazione e discussione sulla guerra