Dormire il tempo sufficiente e mangiare sano e senza ingozzarsi. Questo, secondo un gruppo di ricercatori di Taiwan, è l’elisir di lunga vita. Come si legge in uno studio realizzato dagli scienziati della Monash University, il National Defense Medical Centre e il National Health Research Institutes di Taiwan seguire una vita regolare (nutrirsi con prodotti sani, riposare più di sette ore al giorno, fare movimento) può davvero aumentare la durata della vita.

Il professor Mark Wahlqvist, però, ci tiene a fare due premesse: primo, questa “cura” può essere messa in pratica da tutti, quindi non va dimenticato che le cose cambiano tra maschi e femmine. Al riguardo il medico segnala che per gli uomini letale è soprattutto una dieta scorretta, mentre donne sono più longeve quando la loro alimentazione è contrassegnata da un’alimentazione con forte presenza di vitamina B6. Al riguardo segnala il professor Walhqvist: “Uno scarso sonno è stato associato a un aumento della mortalità e morbilità tra cui obesità, diabete, malattie cardiovascolari e malattie coronariche. Abbiamo trovato che per entrambi i generi sessuali, un scarso sonno è stato fortemente correlato con scarso appetito e cattive condizioni di salute avvertite”.

Così diventa centrale la fase del riposo. Perché, conclude il medico, “c’è stata una significativa interazione tra la qualità del sonno e una dieta varia. Per gli uomini, poco sonno non è stato associato con un maggior rischio di morte a meno che non ci fosse anche una insufficiente dieta variegata. Per le donne, un buon sonno forniva un vantaggio di sopravvivenza soltanto se avessero seguito una dieta varia”. Così è stato facile dimostrare per i medici che “le donne hanno in genere quasi il doppio delle probabilità degli uomini di dormire male, e come questo problema si traducesse in una dieta più povera con scarso apporto di vitamina B6 e ferro. Le donne che invece dormivano bene non mostravano questo problema”. Tanto che Walhqvist conclude: “Una diversità alimentare sufficiente negli uomini potrebbe compensare l’effetto negativo sulla mortalità del poco sonno, mentre le donne devono assicurarsi di mangiare cibi ricchi di vitamina B6”.