Secondo il rapporto stilato dall'Osservatorio sull'impiego dei medicinali dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) la Campania sarebbe la regione meno depressa d’Italia. Mentre si registra un costante aumento di consumo di farmaci antidepressivi e psicofarmaci a livello nazionale (4,5% di medicinali contro la depressione a livello nazionale dal 2004 al 2012), la Campania va infatti nettamente in controtendenza, piazzandosi all'ultimo posto tra le regioni italiane
 
Secondo i dati dell’Aifa nel 2011 si sono consumate mediamente in Campania 27,8 dosi di farmaci antidepressivi, a fronte della media nazionale di 36,1. Si tratta di meno della metà della Toscana (55,9 dosi), che detiene il primato in Italia. In quest’ultimi anni, purtroppo, si sono registrati consumi di psicofarmaci in tutte le regioni, a eccezione di Liguria e Puglia e, dai dati raccolti dal “Rapporto Osservasalute 2012”, negli ultimi dieci anni l'uso di farmaci antidepressivi sarebbe addirittura quadruplicato e il numero di suicidi in costante ascesa. E le previsioni per il futuro non sono incoraggianti. Secondo Luca Pani, direttore dell'Aifa, nel 2020 "la depressione, dopo le malattie cardiovascolari, sarà la patologia responsabile della perdita del più elevato numero di anni di vita attiva e in buona salute". 
 
Questi dati sono al centro della Settimana del benessere psicologico, organizzata per il quarto anno consecutivo dall'Ordine degli Psicologi della Campania in collaborazione con l'Anci, dal 15 al 25 novembre. Si parlerà anche di violenza di genere, in una regione che detiene il triste primato per casi di femminicidio. Su questa emergenza sarà incentrato anche il convegno nazionale che chiuderà la Settimana, in concomitanza con la giornata internazionale che si celebra dal 1999 per volontà dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. 
 
Nel corso della Settimana del benessere psicologico sarà illustrata la legge a iniziativa popolare chi istituisce lo psicologo del territorio, approvata dal Consiglio regionale della Campania e frutto di una mobilitazione dei professionisti campani, che hanno raccolto 22mila firme in due mesi. Grazie a questo strumento normativo si introduce stabilmente la figura dello psicologo nei servizi sociali e nella scuola. Come ha spiegato Raffaele Felaco, presidente dell'Ordine campano, “durante le precedenti edizioni i sindaci ci dicevano che non avevano i mezzi per dare il loro contributo alla professione. Ora c'è questo strumento normativo e a loro chiediamo che si attivino affinché venga applicato. Il benessere non può nascere solo dall'assenza di malattia, ma deve necessariamente passare attraverso le buone relazioni, che sono strettamente connesse alla gentilezza, e la capacità di godere della bellezza dell'arte e della natura. Auspichiamo quindi che i cittadini siano i primi promotori del benessere attraverso tutti questi elementi".