Un sogno per il Gaslini è un progetto nato nel giugno del 2000 grazie ai giocatori della Juventus Football Club e del responsabile dell'Area Marketing Atleti della squadra, Giulia Mancini, con l'obiettivo di ristrutturare l'abbazia di San Gerolamo di Quarto nei pressi dell'Ospedale Gaslini per destinarla a strutture non mediche. Con i fondi raccolti c'è la speranza di regalare ai bambini malati una convalescenza più serena costruendo auditori di teledidattica, aule per i giochi e palestre per la riabilitazione fisica. Ma soprattutto una foresteria per ospitare i genitori dei bambini in condizioni economiche disagiate e provenienti da altre parti d'Italia che così potranno essere assistiti dai loro familiari anche in ospedale. Il Gaslini è un Istituto di Ricovero che si occupa della degenza e della cura dei bambini. Ma è impegnato anche nella ricerca in ambito biomedico e nella formazione degli operatori sanitari sui risultati delle ricerche fatte e la diffusione dei medesimi. E' stato inaugurato nel 1938. Si trova a pochi chilometri dal centro di Genova. Per ristrutturare l'abbazia occorrono 3.098.740,00 euro (circa sei miliardi delle vecchie lire). Ecco come contribuire: Versando un contributo sul c/c dell'Associazione: Banca Sella Associazione Un sogno per il Gaslini Onlus c/c 908817410 Abi 03568 cab 22300 Acquistando il libro "Il sogno continua" oppure il libro "Un sogno in bianco e nero", le Tiscali Card, la videocassetta "Un sogno in bianco e nero" o la maglietta "Il sogno continua", ma anche il cd musicale "Il mio canto libero" realizzato per il progetto Un sogno per il Gaslini. Il brano cover, "Il mio canto libero", di Mogol-Battisti è eseguito dalla squadra della Juventus. Il cd contiene anche il videoclip del brano. L'album si completa con brani di artisti italiani. Tra questi: Daniele Silvestri (con la canzone " Sempre di domenica") e Franco Battiato (con "Impressioni di settembre"). Gli artisti hanno partecipato all'iniziativa gratuitamente.