Solo in Italia ogni anno ci sono 35 mila donne tra i 35 e i 55 anni che si ammalano di tumore al seno, 10 mila non riescono a sconfiggerlo. Ogni giorno, però, nuove scoperte scientifiche e terapie sempre più efficaci nel campo della medicina lasciano ben sperare. La diagnosi precoce rappresenta la prima arma vincente per combattere questo male oscuro. Perché consente di individuare il carcinoma della mammella a uno stadio iniziale e, in nove casi su dieci, rimuoverlo definitivamente con un intervento chirurgico. Alla base della prevenzione c'è la pratica dell'autopalpazione del seno almeno una volta il mese. Molte donne, infatti, riescono ad un individuare il neoplasma con le proprie mani. L'esame va sempre effettuato subito dopo il ciclo mestruale per non correre il rischio che la ghiandola mammaria sia ingrossata, come talvolta capita prima delle mestruazioni. Insieme all'autopalpazione, prima dei 40 anni, è importante sottoporsi ad una visita senologica ogni tre anni. Oltre i 40, invece, gli oncologi consigliano la mammografia ogni due anni e ogni anno alle donne dopo i 50 anni. Ma soltanto sei donne su cento ascoltano il suggerimento. La mammografia è una radiografia fatta con raggi X che permette di esaminare le strutture interne del seno. I controlli medici regolari hanno maggiore efficacia quando sono associati ad uno stile di vita corretto. Che prevede l'astensione dal fumo, la limitazione di alcolici, un'alimentazione sana ed equilibrata, povera di grassi animali e ricca di frutta, verdure, fibre e pesce e la pratica regolare di un'attività sportiva.