Sono quattro i punti che il Governo porterá avanti nella lotta all'AIDS: presa in carico, attenzione alla persona, nessuna ipocrisia, ricerca. - Presa in carico, perché ormai l'Aids é una malattia dei poveri; non solo terapia ma attenzione alla persona con integrazione socio-sanitaria e promozione della continuitá assistenziale; nessuna ipocrisia, soprattutto nella prevenzione da fare con i giovani; ricerca, in cui l'Italia vanta un profilo di eccellenza con la ricerca sul vaccino Tat".ha spiegato il ministro della salute Livia Turco. Ogni anno in Italia ci sono 3500 nuovi infetti da HIV, la maggior parte dei quali scopre l'infezione in ritardo, il 30-35% é donna. Da qui la necessitá di occuparsi seriamente del problema, coinvolgendo giovani, istituzioni e societá civile, come accadrá nella giornata del 1° dicembre in cui si celebra la "Giornata Mondiale Aids 2006", cui parteciperá il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con le associazioni di volontariato e ospiti musicali. "C'é molto da fare per la prevenzione dell'Hiv, soprattutto nel rapporto con i giovani - ammette la Turco - uno degli strumenti per evitare di contrarre l'infezione é la sicurezza dei rapporti sessuali, che passa attraverso l'uso corretto del preservativo che - rileva - va chiamato per quello che é, senza ipocrisia". Anche se il ministro, a quanti l'hanno chiesto nel corso della presentazione della Giornata, ha risposto che sembra eccessivo parlare di installare distributori di preservativi nelle scuole, nonostante alcuni fortunati esperimenti in Paesi anglosassoni, il ministro ha spiegato che "ció che accade in alcune scuole degli Stati Uniti, dove sono installati distributori di preservativi, é molto suggestivo, ma l'America é una cosa e l'Italia é un'altra. Bisogna fare un passo alla volta".