Farmacia.it - 22 aprile 2005 Aumenta ogni anno il numero di maschi italiani che si rivolge ad un sessuologo per scoprire e curare disfunzioni sessuali. Il dato é emerso da una ricerca condotta dal Censis su uomini di etá compresa tra i 30 e i 70 anni. Spesso non esiste una sola causa, le cause di una disfunzione possono essere biologiche o psicologiche. Nella maggior parte dei cosi, l'intervistato si sente rassicurato se le disfunzioni hanno cause organiche, preoccupato se le motivazioni sono psicologiche. Tre milioni di uomini soffrono di disfunzione erettile, hanno un'etá superiore ai 18 anni. Solo l'11 per cento di questi peró l'ha giá diagnosticata, l'82 per cento non l'ha ancora trattata. A rivolgersi al medico sono soprattutto diplomati o laureati, tra i 30 e i 45 anni, sani, piuttosto stressati per i ritmi di vita frenetici (in certe circostanze, forti stati emozionali, come stress, ansia, etc. possono influire sulla sessualitá). Lo fanno spontaneamente senza la spinta della moglie o della compagna. In molti casi usano i farmaci di nascosto dalla partner, magari dopo avere avuto qualche defaillance extraconiugale. Talvolta infatti anche l'atteggiamento della donna puó mettere in difficoltá l'uomo. Il consiglio per quanti soffrono di patologie legate alla sessualitá é di rivolgersi all'andrologo con la stessa serenitá con cui si interpella il medico di base, sperando che il rapporto instaurato sia di estrema fiducia. In media trascorrono tre anni prima che l'uomo si rivolga ad uno specialista per chiedere aiuto. Freni inibitori e vergogna alla base di questo comportamento. Rebecca Di Matteo