In collaborazione con SaluteItalia.net Gli avvelenamenti da cibi sono causati principalmente dalla tossina botulinica e dai funghi. La prima viene prodotta da un batterio (Clostridium botulinum) presente normalmente nel terreno, che può rimanere in alcune preparazioni domestiche di verdure, soprattutto sott'olio, se queste ultime non vengono lavate bene prima del confezionamento. All'interno del barattolo si sviluppa la tossina (molto potente e potenzialmente mortale), la cui produzione è favorita dalla mancanza di aria e trova, perciò, un ambiente ottimale nelle confezioni sottovuoto o sott'olio. La tossina botulinica, differentemente da quanto generalmente si crede, non manifesta la sua presenza nelle composte; non altera, cioè, nè l'aspetto nè il sapore del cibo nel quale è contenuta. Quando questo avviene, è perchè è intervenuta una fermentazione che non ha nulla a che fare con il botulino, ma che comunque deve indurre a eliminare il cibo avariato. L'avvelenamento da funghi è causato normalmente dalla raccolta accidentale di specie velenose. Va sottolineato che, però, accanto ai pochi funghi veramente mortali (tra cui alcune amanite, come la falloide e la muscaria) ci sono molte specie non mortali ma che determinano quadri di intossicazione più o meno gravi. Secondo l'esperienza del Cav di Niguarda questo è un tipo di avvelenamento che non tende a diminuire nella popolazione, e la cui frequenza dipende esclusivamente dalla quantità di funghi presenti in natura.