In collaborazione con SaluteItalia.net Cani e gatti possono contrarre zoonosi, cioè malattie (soprattutto parassitarie) che sono trasmissibili anche all'uomo. Nella maggior parte dei casi sono patologie che possono essere prevenute attraverso una corretta gestione dell'animale, una buona igiene preventiva e visite veterinarie periodiche. Ecco le più comuni. Malattia da graffio del gatto: il felino, specie se cucciolo e randagio, attraverso i graffi può trasmettere questa infezione causata da un bacillo, probabilmente del tipo bartonella, un batterio che può vivere anche un paio di anni nel sangue dell'animale, restando infettivo. Nell'uomo, i sintomi del contagio, che compaiono a distanza di un paio di settimane dall'infezione, sono febbre, astenia, gonfiore delle ghiandole, a volte pus, e la cura è a base di antibiotici. Una recente indagine italiana ha stimato che la percentuale di felini "portatori sani" della malattia sia circa il 18 per cento, con differenze anche notevoli tra una zona e l'altra della nazione. Tra i gatti domestici il batterio è più raro, dato che viene diffuso dalle pulci. I veterinari consigliano però di far controllare il micio, e soprattutto di vigilare sui randagi che i bambini sono soliti raccogliere per strada e portare a casa. Patologia da larva migrans viscerale: è causata dalle larve di ascaridi. Le uova presenti nel terreno, se ingerite, soprattutto da bambini possono incistarsi in vari organi tra cui l'occhio. Larva migrans cutanea: è causata da larve di anchilostoma. Le larve passano dal terreno ai piedi di chi cammina scalzo in aree infestate. Dipilidiasi: sono le tenie del cane e del gatto. Può essere ingerito l'ospite intermedio (la pulce) e il parassita si sviluppa nell'intestino dell'uomo. Dermatofitosi, più note come tigne: sono causate da funghi che possono essere presenti su cani e soprattutto gatti. Spesso i gatti possono essere anche portatori sani, ovvero non manifestano clinicamente la malattia. Nell'uomo si possono notare delle zone tondeggianti arrossate, e spesso modicamente pruriginose. Toxoplasmosi: è particolarmente temibile per le donne in gravidanza, perchè può provocare malformazioni del feto o aborto. Viene contratta dal gatto attraverso la carne cruda. Il gatto elimina le oocisti con le feci, che però per diventare infettanti devono rimanere almeno due-tre giorni nell'ambiente. Le persone possono perciò contrarre la toxoplasmosi ingerendo le oocisti infettanti (eventualmente presenti su verdure poco lavate), o più spesso attraverso carni crude o poco cotte di altri animali (in cui il parassita si incista). Si previene pertanto con una pulizia giornaliera della lettiera, evitando le carni crude o poco cotte e lavando accuratamente le verdure.