Cancro al seno in aumento nelle donne under 50. Gli oncologi rivelano che la prevenzione ha contribuito in maniera determinante a ridurre di quasi il 40% la mortalità.

Gli oncologi radunati all'International Meeting on New Drugs in Breast Cancer, che si è aperto ieri al Regina Elena di Roma con la partecipazione di più di 200 esperti da tutto il mondo, hanno evidenziato l’importanza che ha il fattore prevenzione, contro la malattia del cancro al seno. Secondo i dottori, lo screening ha contribuito negli ultimi anni a ridurre di circa il 40% la mortalità (qui, le ricette contro il cancro alla mammella).

Cancro al seno: lo screening riduce del 40% la mortalità

"Lo screening nelle donne dai 50 ai 69 anni ha contribuito in maniera determinante a ridurre di quasi il 40 per cento la mortalità per cancro del seno nell'ultimo ventennio - ha spiegato Francesco Cognetti, direttore dell'Oncologia medica del Regina Elena di Roma e presidente del convegno - L'età del primo esame va abbassata per tutte le donne a 45 anni e i controlli devono proseguire fino ai 74. Oggi - prosegue - solo due Regioni, Emilia-Romagna e Piemonte, hanno ampliato in maniera strutturata la fascia d'età da coinvolgere nei programmi di screening come suggerito dal Piano nazionale prevenzione. L'innovazione prodotta dalla ricerca ha permesso di raggiungere risultati importanti. In quindici anni le percentuali di guarigione sono cresciute di circa il 10 per cento, passando dal 78 all'87 per cento. Si tratta di un risultato eccezionale – continua Cognetti - da ricondurre alle campagne di prevenzione e a trattamenti innovativi sempre più efficaci. E, se si interviene ai primissimi stadi, la sopravvivenza raggiunge il 98 per cento. Ma il tumore del seno resta la più frequente causa di morte per cancro nel sesso femminile anche fra i 40 e i 50 anni. Vanno quindi sensibilizzate le donne ad aderire alla mammografia – conclude - ed è necessario che le istituzioni siano pronte a recepire le indicazioni che provengono dalla comunità medico-scientifica".

Tuttavia, il più comune sintomo del tumore al seno è la presenza di un nuovo nodulo mammario che nel caso risulti essere duro ed indolore con presenza di bordi irregolari, può definirsi cancerogeno. Tuttavia il cancro al seno può anche essere soffice e rotondeggiante. Ma ci sono anche altri possibili segni del cancro al seno, e sono: gonfiore della mammella o di una parte di essa, irritazione o increspatura della pelle, dolore al seno o al capezzolo, retrazione del capezzolo, arrossamento o ispessimento del capezzolo o della pelle del seno, secrezione diversa dal latte materno, cambiamenti nelle dimensioni o nella forma del seno, morbidezza del capezzolo.

Secondo le statistiche, in 15 anni nel nostro paese si è registrato un incremento del 27 per cento (ecco i 17 veleni che provocano il cancro al seno). Circa 7.921 erano quelle osservate nel 2000, mentre quest'anno le nuove diagnosi in questa fascia d'età saranno 10.105. Motivo per cui, diventa essenziale rivedere i criteri di accesso alla mammografia ed estendere il test a tutte le italiane a partire dai 45 anni.