In occasione della Prima Giornata di Prevenzione organizzata dall’Associazione Otorinolaringoiatri Ospedalieri Italiani (AOOI), gli esperti hanno dato preziose informazioni sui tumori del cavo orale: ecco come prevenirli.

Ad aumentare le possibilità di contrarre un tumore del cavo orale sono soprattutto il fumo, l’alcol, il Papillomavirus e la cattiva igiene (c’è una terapia che rigenera i denti). E le conseguenze sono spesso disastrose, perché il carcinoma del cavo orale colpisce lingua, gengive, guance, pavimento ovvero la parte inferiore della bocca, palato e labbra (ecco i consigli per salvaguardare i denti).

Si tratta di un tipo di tumore che in Italia è in ascesa: oggi provoca dai 4 ai 12 nuovi casi l’anno ogni 100.000 abitanti, in base ai fattori di rischio prevalenti nelle varie aree geografiche.

Tumori del cavo orale: come ridurre i rischi

Le maggiori cause che possono provocare l’insorgenza di tumori del cavo orale sono il vizio del fumo, l’abuso di alcol, la scarsa igiene orale, l’infezione da Papillomavirus legata ai rapporti sessuali orali, il Lichen ruber planus, i microtraumi cronici della mucosa della bocca provocati dalle protesi dentarie, l’eccessiva esposizione al sole e una dieta povera di frutta e verdura (la salute della bocca molti benefici).

La prevenzione dunque si basa essenzialmente su un corretto stile di vita. “Se si è soggetti ad almeno un fattore di rischio, le visite otorinolaringoiatriche periodiche sono fortemente raccomandate - spiega il dottor Angelo Ghidini, otorinolaringoiatra del Policlinico – Si consiglia, inoltre, di smettere di fumare, di evitare gli alcolici, di seguire una dieta ricca di frutta e verdura, di curare l’igiene orale e di utilizzare il preservativo durante i rapporti sessuali. La diagnosi precoce è semplice, non invasiva e consente una chirurgia conservativa che aumenta fino all’80% la sopravvivenza e migliora la qualità della vita”.

Fondamentali i controlli: arrivare a una diagnosi precoce, grazie a esami molto semplici e non invasivi, migliora la qualità della vita, consente di mantenere la situazione sotto controllo e spesso consente di evitarsi conseguenze invalidanti per tutto l’organismo, riducendo anche i costi necessari per le opportune terapie e per la riabilitazione.