È in arrivo un esercito di cellule killer pronto a sconfiggere la leucemia: la ricerca Usa apre nuovi scenari sulla cura del tumore più diffuso tra i bambini.

La ricerca condotta da un team di studiosi del Children's Hospital di Los Angeles ha messo a punto in laboratorio i un selezionato gruppo di cellule del sistema immunitario degli stessi pazienti affetti da leucemia linfoblastica acuta, che è stato moltiplicato artificialmente e che si è rivelato efficace nel trattamento della patologia.

Secondo quanto emerso dai primi incoraggianti risultati pubblicati sulla rivista Leukemia, il successo dei primi trattamenti sperimentali apre ufficialmente la strada a nuove terapie più efficaci e sicure, che potranno aiutare l'organismo dei malati a reagire al tumore.

Leucemia: la nuova frontiera dei linfociti

Gli scienziati californiani hanno prescelto per la formazione di questo selezionatissimo gruppo di cellule incaricate di aggredire il tumore, alcune cellule del sistema immunitario chiamate “'natural killer” (Nk), ossia dei linfociti specializzati nel vigilare sull'organismo alla ricerca di cellule anomale da distruggere prima che possano trasformarsi in cellule tumorali.

In particolare, in questa fase clinica i ricercatori del Children’s Hospital si sono avvalsi dei  linfociti Nk degli stessi pazienti, in modo da non incorrere in eventuali problemi di incompatibilità con i donatori.

Dopo aver reclutato le cellule da far entrare in azione, i medici hanno moltiplicato in laboratorio i linfociti e li dotato di uno speciale anticorpo che facilita il riconoscimento della cellula nemica, ossia  uno specifico recettore chiamato Baff-R che è presente sulle cellule leucemiche. E così attrezzate, le cellule killer si sono rivelate particolarmente efficaci nell’individuare il nemico ed abbatterlo. ''Abbiamo scoperto che queste cellule natural killer sono capaci di distruggere le cellule leucemiche dei pazienti'', spiega Nora Heisterkamp, tra gli autori dello studio. ''Questi risultati sono molto promettenti'', aggiunge il ricercatore Hisham Abdel-Azim. La nuova immunoterapia ha infatti le potenzialità per ''essere usata in prima linea contro il tumore oppure come trattamento per eliminare le cellule tumorali rimaste dopo la chemioterapia tradizionale''.

A oggi le tecniche per curare la leucemia consistono nel distruggere le cellule tumorali fino a far scomparire i sintomi, ma quando la remissione è iniziata deve essere somministrata di solito un’ulteriore terapia che prevenga le recidive: questo tipo di terapia è detto di consolidamento o di mantenimento. La maggior parte dei pazienti affetti da leucemia acuta può essere infatti curata. Ma le premesse della nuova terapia sembrano rappresentare davvero una nuova fronitera, quanto a efficacia e impatto sull’organismo.