Non sono passati molti mesi da quando il calciatore del Sassuolo, Francesco Acerbi, è finito sotto i ferri per la rimozione di un tumore al testicolo. Una vicenda, per fortuna conclusasi nel migliore dei modi, che ha concentrato l’attenzione dei media su un male assai pericoloso, che richiede un’attenta prevenzione per essere scongiurato.

Che cos’è il tumore del testicolo

Il cancro del testicolo è una forma molto rara di tumore maschile (circa l'1% del totale e il 3-10% di quelli che colpiscono l'apparato urogenitale maschile) che colpisce soprattutto la popolazione giovane compresa tra i 15 e i 45 anni, e si presenta con la formazione di cellule tumorali a partire dai tessuti di uno o di entrambi i testicoli.

Il cancro ai testicoli può essere di due tipi: seminomi e non seminomi. I seminomi sono quei tumori che si formano nelle cellule germinali, cioè quelle preposte alla formazione degli spermatozoi. E si presentano nella metà dei casi attorno ai 40 anni.

I non seminomi si presentano invece in quattro forme diverse: carcinomi embrionali, coriocarcinomi, teratomi e tumori del sacco vitellino, quella parte associata all'embrione che contiene elementi per il suo nutrimento.

 Le cause del cancro al testicolo

È stato osservato che spesso dietro il tumore del testicolo c’è il criptorchidismo, che consiste nella mancata discesa di uno dei testicoli nello scroto. I  soggetti che presentano questa anomalia presentano un rischio quaranta volte superiore alla norma, di contrarre un tumore maligno al testicolo, specie se esso è rimasto nell’addome

Legato al cancro al testicolo c’è poi anche la sindrome di Klinefelter, che consiste in un difetto dei cromosomi.

Altri fattori che possono influenzare la formazione di cancri testicolari sono la predisposizione genetica, l'esposizione a sostanze velenose come i pesticidi, ma anche l'infertilità (chi ne è affetto corre un rischio tre volte superiore rispetto a chi è fertile), e il vizio del fumo.

Autopalpazione: come scoprire il cancro al testicolo

Da quando la visita di leva è stata abolita, identificare problemi di tipo andrologico è diventato più complicato e spesso si ricorre allo specialista quando il tumore è già in stato avanzato. Una diagnosi precoce può viceversa alzare moltissimo le probabilità di superare con successo la malattia.

Come sempre, però, piuttosto che curare è meglio prevenire attraverso l’autopalpazione: basta esaminare una volta al mese ciascun testicolo con entrambe le mani (se la dimensione di entrambi è differente nulla da temere) attraverso un movimento rotatorio eseguito con l’indice e il medio poggiati in basso e il pollice in alto. Se ti accorgi di strani gonfiori nello scroto, di noduli o di masse, consulta uno specialista.