La crisi non risparmia nessuno e aumenta le preoccupazioni di chi è costretto a fare i conti quotidianamente con le esigenze primarie. Da un'indagine realizzata da Gfk Eurisko per Europa Donna, con il contributo incondizionato di Amgen, Isa Cecchini, direttore del dipartimento Gfk Eurisko Healthcare, a cui hanno aderito 84 donne affette da carcinoma metastatico al seno, emerge che la spending review e la riduzione delle risorse destinate alla sanità, fa paura anche a loro, al punto tale che il 56% delle intervistate crede "molto o abbastanza" che, in questo momento di crisi economica dell'Italia, il suo diritto a essere assistita potrebbe essere meno garantito.

Le pagine della ricerca sono arricchite anche dalle testimonianze delle pazienti, le esperienze legate alla malattia, i bisogni, le ansie e le paure, con espliciti riferimenti alla crisi. Alle pazienti è stato chiesto quali tagli o rincari, nell'ipotesi di un eventuale contenimento della spesa sanitaria, metterebbero maggiormente in difficoltà o danneggerebbero malati come lei: il 91% ha risposto facendo riferimento ai farmaci per la cura della malattia, il 59% agli esami diagnostici, il 57% alle visite specialistiche, il 38% ai farmaci per gli effetti collaterali, il 23% ai rimborsi per trasferte, il 12% a integratori e parafarmaci.

Nel campione intervistato, ben 3 su 10 hanno meno di 45 anni e un'intensa vita familiare e affettiva. Il 40% lavora. La maggioranza è sposata e la metà ha un figlio ancora minorenne. E proprio perché giovani avvertono come un macigno l'impatto della malattia nelle loro vite. Come spiega Isa Cecchini, direttore del dipartimento Gfk Eurisko Healthcare: "Il tumore viene descritto da molte come un mostro, una bestia, crudele, indomabile, inarrestabile. Una presenza scomoda, inaspettata e subdola”. E per il 66% delle intervistate il cancro interferisce in modo consistente con lo svolgimento delle normali attività quotidiane, percentuale che sale al 70% in riferimento all'attività lavorativa.

E Lucia Del Mastro, oncologa dell'Istituto nazionale per la ricerca sul cancro di Genova, aggiunge: "In Italia ogni anno vengono diagnosticati circa 12 mila nuovi casi di carcinoma mammario metastatico. Le donne che in questo momento convivono con questo problema nel nostro Paese sono circa 30 mila, più di quelle colpite da altri tumori femminili quali quello all'utero e all'ovaio. Ciononostante l'attenzione sia da parte degli operatori sanitari sia dei media si concentra spesso su altre forme tumorali o, nel caso del carcinoma mammario, ci si sofferma solo sui casi, fortunatamente la maggioranza (circa l'87%), che guariscono. Di conseguenza le pazienti con carcinoma mammario metastatico manifestano spesso una sensazione di abbandono e di isolamento".