È tempo di vacanze e approfittando di offerte di viaggi all’estero, i più fortunati scelgono spesso mete forse da sogno. Di fronte all’attesa di raggiungere una meta agognata da tempo, ci si prepara con minuzia e si pianifica il viaggio in ogni dettaglio perché sia indimenticabile, ma ci si dimentica di tutelarsi contro le eventuali malattie infettive che possono coglierci di sorpresa in luoghi molto esotici.

L’allarme viene dagli  specialisti della Simit, Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali, che tengono a ricordare come i principali canali di trasmissione per le malattie infettive siano le zanzare, acque, animali selvatici e rapporti sessuali non protetti.

Vacanze esotiche: come avvengono i contagi

Due sono i tipi di zanzare in gran parte dell’Africa sud Sahariana che trasmettono infezioni. In primis la zanzara del tipo Anopheles che trasmette la malaria pungendo al crepuscolo o di notte. A pungere sono le femmine  per ricavare proteine necessarie alle uova. La malaria dunque rimane il pericolo principale da prevenire mediante l’assunzione  di farmaci profilattici.

Le zanzare del tipo Aedes pungono invece di giorno e sono responsabili della trasmissione del virus Chikungunya e  dengue.  È definita la zanzara tigre per la particolarità dei suoi colori: bianco e nero.  La prevenzione di queste infezioni, in assenza di farmaci o vaccini efficaci, rimane affidata alla prevenzione della puntura della zanzara. “Oltre alle zanzarespiega Massimo Andreoni, presidente Simitsono da ricordare i rischi, anche gravi, connessi all'ingestione di acqua o alimenti contaminati che possono causare anche patologie gravi quali la amebiasi e l’epatite virale A e che richiedono il rigoroso rispetto di norme alimentari che evitino il rischio di contaminazione.

Analogamente, è importante usare tutte le precauzioni possibili soprattutto per i rapporti sessuali occasionali, nei paesi più frequentati, e potenziali fonti di infezioni anche gravissime quali la infezione da HIV e la epatite virale B, oltre alle classiche malattie veneree. “Tra le epidemie in questo periodo in attoaggiunge Francesco Castelli, presidente Simetè da ricordare quella di virus Ebola e quella del virus Chikungunya che colpisce in alcune isole caraibicheUna particolare attenzione va prestata al contatto con gli animali selvatici soprattutto nel sub-continente indiano dove, è stato segnalato un incremento dei casi di rabbia anche mortali conseguente a morsi di cani. “Se il viaggio è occasione di spensieratezza e di piacere – conclude il prof. Andreoni dal suo osservatorio privilegiato al Policlinico universitario di Tor Vergata a Roma – è quanto mai opportuno pianificarlo con accuratezza anche sotto il profilo sanitario rivolgendosi per tempo a chi potrà fornire i più opportuni consigli vaccinali, chemio profilattici e comportamentali oltre che provvedere a stipulare una adeguata copertura assicurativa per le eventuali necessità sanitarie che dovessero rendersi necessarie nel Paese di destinazione”