Certo, a peggiorare la situazione ci sono i repentini cambi di temperatura e le piogge che portano con picchi di freddo e di umanità. L’Italia sta lentamente entrando nell’autunno, ma i cambiamenti climatici in corso incidono poco su una stagione che ripete ogni anno: quella dell’influenza che anche quest’anno farà ammalare un decimo della popolazione. Tutti vittime di virus influenzali che di causano forme lievi di una malattia, che soltanto nei casi più disparati possono anche portare a morte.

Ancora una volta i medici consigliano di non sottovalutare la vaccinazione. Che resta lo strumento di prevenzione più efficace ed è fondamentale per le categorie a rischio come i bambini già affetti da gravi o fastidiose patologie. In quest’ottica utili i consigli e le avvertenze degli esperti dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Come si legge in una nota del nosocomio infantile romano, “soltanto vaccinandosi si può contribuire a ridurre il numero di casi, di ospedalizzazioni e di morti premature. I vaccini antinfluenzali sono considerati sicuri poiché  vengono sottoposti a controlli di qualità predefiniti a livello internazionale. A volte, tuttavia, possono manifestarsi reazioni avverse, per lo più lievi”.

Più in generale, è molto comune il rischio di contrarre il virus dell'influenza. Eppure esistono alcune categorie che sono più vulnerabili di altre. A rischio sono soprattutto categorie a rischio quali le persone anziane e quelle con patologie croniche come asma grave e altre patologie respiratorie. Sull’allarme devono essere anche quei soggetti in cura per il diabete, le malattie endocrine, quelle cardiovascolari, le disfunzioni renali croniche, i morbi epatici. Da tenere sotto controllo anche chi è affetto da tumori, malattie metaboliche, deficit muscolari e neurologici che colpiscono la funzione respiratoria, malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie oppure i pazienti con immunocompromissione congenita o acquisita.

Guarda invece ai genitori il professor Alberto Villani, responsabile di pediatria generale e malattie infettive del Bambino Gesù: “Tutti coloro che hanno un figlio con una malattia quale le cardiopatie, le pneumopatie, il diabete, la fibrosi cistica vaccinino il proprio figlio proprio per evitare la possibilità che contragga l'influenza. Si tratta di categorie a rischio per le quali una semplice influenza può diventare una malattia di particolare rilevanza. Per tutti i bambini in buona salute è sufficiente fronteggiare i sintomi avvalendosi del consiglio del proprio pediatra, somministrare farmaci per la febbre e tenere le vie respiratorie il più libere possibile. Insomma i tipici comportamenti che i genitori di bambini ormai non più piccoli conoscono molto bene”. Proprio in quest’ottica, “è importante consultare il medico  in caso di sintomi importanti o che persistono troppo a lungo”. Cioè oltre i cinque giorni. Per limitare il contagio è utile lavare spesso le mani, coprire la bocca in caso di tosse e/o starnuti, usare fazzoletti di carta usa e getta, usare mascherine se esposti a contatto con altre persone non malate. Utile poi, una volta terminati i sintomi dell’influenza, restarsene al riparo in casi per almeno 48 ore e fare quattro pasti giornalieri assumendo molta frutta e verdura. Se il clima è buono, poi gli esperti, consigliano anche una piccola passeggiata.