Abbiocco in ufficio? Ecco come sopravvivere grazie agli undici consigli contro la sonnolenza dettati dagli esperti intervistati dal Reader's Digest

Secondo gli specialisti, se dopo pranzo arriva una leggera sonnolenza, la colpa è del ritmo circadiano che regola le funzioni sonno-veglia del proprio corpo, che è molto influenzato da quello che si mette nel piatto.

“In questo caso, è sufficiente prendere le scale - raccomanda il dottor Carl Bazil, direttore della Division of Epilepsy and Sleep della Columbia University - anziché l'ascensore o fare semplicemente una passeggiata attorno all'edificio dove ha sede il vostro ufficio. Ed aggiunge inoltre che“sarebbe meglio evitare bevande contenenti caffeina dopo le 14 per non compromettere il riposo notturno e non creare un circolo vizioso che rischierebbe di farvi sentire stanchi e svuotati il pomeriggio seguente”. “Bisognerebbe infine, garantire al nostro corpo almeno 8 ore di sonno”,conclude Bazil.

Secondo lo studio del Rotman Research Institute di Toronto sarebbe inoltre opportuno prendersi una pausa andando a fare una passeggiata al parco, in quanto stare in mezzo alla natura, migliora i livelli di attenzione e memoria ed attiva la cosiddetta attenzione involontaria.

Una ricerca condotta dal College of Veterinary Medicine dell'Università del Missouri rivela poi che è utile interagire con gli animali, perché ciò aumenta i livelli di ossitocina, e produce un allentamento dello stress (ecco i sintomi per riconoscerlo). Pertanto basta pensare al proprio pet, oppure tenere una sua foto sulla scrivania, o vedere un video on line dedicato ai gatti.

No all’abbiocco pomeridiano: altri suggerimenti

Secondo uno studio della St Lawrence University, gli studenti che masticano un chewing-gum appena prima di sottoporsi ad un esame, ottengono risultati migliori di chi invece non mastica nulla. Tenere una gomma in bocca per un massimo di venti minuti è utile a restare più vigili.

La disidratazione è un altro motivo che può causare stanchezza, cattivo umore e difficoltà di concentrazione, sottolinea uno studio pubblicato sul Journal of Nutrition, che, infatti, consiglia d'iniziare la giornata con un bel bicchierone di acqua ( vedi anche “bevi acqua per aumentare il metabolismo”) e di continuare a sorseggiare liquidi nell'arco delle 24 ore. Mentre “per migliorare i livelli di produttività non c'è niente di meglio della buona musica”,sostiene la dottoressa Teresa Lesiuk dell'Università di Miami.

Per quanto riguarda il cibo,“un sandwich può sembrare una veloce soluzione per il pranzo, ma la sua digestione lo è decisamente meno, perché l'iniziale picco glicemico è poi seguito da un brusco calo di energia che lascia svuotati”avverte la dottoressa Alissa Rumsey, portavoce dell'Academy of Nutrition and Dietetics. Pertanto il consiglio dei nutrizionisti è quello di fare un pasto energizzante che includa proteine, carboidrati e vegetali a foglia verde, che apportano la giusta quantità di ferro, indispensabile per aiutare l'organismo a vincere la fatica. La quantità del cibo che mangiamo a pranzo non deve essere mai pantagruelica.

L’ultima indicazione è quella di non saltare il pranzo.“Questo è un errore, perché non si dovrebbero mai lasciar passare più di 4-5 ore senza mangiare”sottolinea ancora la Rumsey.