La psoriasi è un problema che interessa, nella forma lieve-moderata, oltre due milioni e mezzo di italiani e ne compromette la qualità della vita, condizionando affetti e relazioni. Per far conoscere il problema e le soluzioni è partita la campagna nazionale promossa dall’Associazione per la difesa degli psoriasici (Adipso) con lo slogan “Hai la psoriasi? Non nasconderti”. Dal 28 marzo al 10 aprile sarà proiettato in 500 sale cinematografiche lo spot, promosso da Adipso con il patrocinio di due importanti società scientifiche, Adoi e Sidemast, e il contributo incondizionato di Leo Pharma, che ha come testimonial d’eccezione Maria Grazia Cucinotta

La psoriasi non è una malattia contagiosa ma compromette la qualità della vita e le relazioni affettive. Chi ne è colpito vive male, spesso è vittima del pregiudizio sociale. La maggior parte dei pazienti non si cura in modo adeguato o non si cura affatto, anche per le difficoltà nella gestione della terapia e tende a nascondersi a causa dei pregiudizi sulla malattia. I prodotti topici di nuova generazione, invece, sono utili per la cura della patologia.
 
Obiettivo della campagna è proprio questo: far uscire allo scoperto le persone colpite dalla psoriasi.La presidente dell’Adipso ha dichiarato: “Avevo da tanto tempo il desiderio di veicolare questo messaggio nei cinema perché è un luogo frequentato da giovani. Il messaggio deve arrivare a tutti: chi è colpito da psoriasi non deve vergognarsi e deve subito andare dallo specialista, cioè dal dermatologo". Ornella De Pità, past president dell'Associazione dermatologi ospedalieri italiani (Adoi), ha aggiunto: "Non bisogna perdere tempo, quando ci si accorge delle prime piccole lesioni cutanee, bisogna subito intervenire". E Andrea Persico, presidente della Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse (Sidemast), ha sottolineato che "la malattia si può, anzi si deve curare. Tanti pazienti sono stati delusi da precedenti terapie e sono scoraggiati". 
 
Oggi esiste poi un'innovativa formulazione in gel: si tratta di un derivato della vitamina D e di uno steroide, calcipotriolo e betametasone, che facilita il trattamento e migliora aderenza alla terapia e risultati. Il gel non unge, può essere messo solo una volta al giorno ed elimina di fatto il problema della scarsa aderenza alla terapia, come invece avveniva fino a qualche anno fa. A questo proposito il dottor Persico ha ricordato: "Quando ero giovane io  si usava addirittura il catrame, poi sono arrivati cortisonici che davano però effetti collaterali. Ora, con i derivati della vitamina D, va molto meglio".