Con l’arrivo dell’autunno in tanti vanno in farmacia per chiedere interventi riparatori per i propri capelli. Quest’ultimi, infatti, se non adeguatamente protetti, dopo un’estate trascorsa al mare o in montagna, in zone quindi ad alta insolazione, appariranno opachi e tendenti alla caduta. Le soluzioni da proporre sono molteplici e vanno dai preparati ad uso topico a quelli per uso sistemico.

Tra i primi si annoverano principalmente quelli caratterizzati da un’azione nutriente. Si può scegliere tra oli, balsami e fiale a base di amminoacidi solforati, vitamine antiossidanti, biotina e acido pantotenico. Le maschere e le creme vanno applicate alla fine dello shampoo sui capelli tamponati ed è previsto un risciacquo dopo una posa di alcuni minuti. Gli oli possono anche essere applicati prima dello shampoo e lasciati agire per almeno 30 minuti.

La scelta dello shampoo
Per ottenere risultati apprezzabili, all’intervento specifico, andrebbe abbinato uno shampoo adatto. Ne esistono diversi tipi formulati per ogni tipologia di capello e di cuoio capelluto. In genere si preferisce utilizzare prodotti delicati e non aggressivi come gli oli lavanti piuttosto che quelli tradizionali contenenti tensioattivi anionici che rimuovono oltre allo sporco anche il film protettivo naturale del capello. Inoltre lo shampoo non andrebbe mai utilizzato direttamente sui capelli ma diluito con acqua.

  • In caso di capelli grassi bisogna evitare i lavaggi frequenti e l’utilizzo di prodotti troppo aggressivi che col tempo si rivelano controproducenti. Normalmente le ghiandole sebacee del cuoio capelluto secernono la quantità di grasso occorrente per una buona lubrificazione del capello. Ma quando entrano in gioco fattori diversi, come alterazioni lipidiche o squilibri ormonali, la secrezione diventa eccessiva facendo apparire i capelli grassi. Bisogna scegliere quindi uno shampoo ad attività sebo-regolatrice per normalizzare l’attività secernente delle ghiandole presenti sul cuoio capelluto. I migliori sono quelli a base d’ortica o d’argilla. Inoltre, per dare leggerezza ai capelli, si possono fare degli impacchi di noce e ippocastano. I capelli grassi rappresentano un disagio da un punto di vista estetico, ma anche una delle principali cause di caduta dei capelli e di alopecia seborroica.
  • I capelli secchi appaiono invece sfibrati, opachi, aridi e con doppie punte. La causa può essere ricondotta all’utilizzo di prodotti troppo basici, decolorazioni e permanenti troppo aggressive. I capelli secchi si spezzano con facilità perché molto delicati e, pertanto, necessitano di trattamenti specifici per rinforzarli e proteggerli quotidianamente. Per il loro lavaggio è opportuno utilizzare shampoo a base di mandorla, di noce o di calendula che nutrono il capello ed eseguire periodicamente maschere nutrienti o degli impacchi di olio d’oliva. I capelli sono aridi perché per la ridotta capacità delle ghiandole può verificarsi una insufficiente produzione di sebo e di conseguenza una scarsa lubrificazione del capello. Diventano secchi anche per colpa del clima troppo ventoso oppure umido e caldo: in queste condizioni il capello perde la sua elasticità. Infine, l’uso prolungato di phon troppo caldi e shampoo troppo energici possono renderli disidratati ed elettrizzati.
  • In caso di forfora, causata da una incrementata desquamazione degli stati superficiali del cuoio capelluto, bisogna utilizzare sostanze che modulino la cheratinizzazione rallentando la degenerazione delle cellule epidermiche e il distacco di frammenti dello stato corneo. La desquamazione può essere evitata attraverso l’utilizzo di prodotti a base di selenio, acido salicilico, lattato d’ammonio, zinco piritione. Utili anche detergenti ad azione batteriostatica e antimicotica. In questo caso la frequenza del lavaggio non dovrebbe superare le 2-3 volte la settimana. Vanno applicati come normali shampoo e lasciati agire qualche minuto prima di risciacquare.
     

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