Malattia dell'occhio provocata da una debolezza strutturale della cornea (struttura trasparente situata sulla superficie dell'occhio): si ha una deformazione progressiva della curvatura della cornea,che assume una forma a cono. Solitamente il cheratocono compare nell'adolescenza e comporta una diminuzione della vista,astigmatismo e miopia. I disturbi visivi del cheratocono dipendono dalla forma irregolare della superficie della cornea che è studiata mediante un esame detto topografia corneale,indispensabile per valutare come progredisce la malattia e per progettare correttamente una lente a contatto correttiva. Purtroppo è impossibile prevedere se la cornea s'indebolirà al punto di comportare una grave alterazione della vista,né in quali tempi ciò potrebbe verificarsi. Infatti la gravità della malattia non è correlabile all'età in cui essa compare né al danno della vista presente al momento della diagnosi. Vi sono pazienti in cui la malattia progredisce rapidamente nel giro di pochi mesi per poi stabilizzarsi per molti anni ed altri che peggiorano molto lentamente,ma inesorabilmente,per una decina d'anni.Il processo può giungere fino alla perforazione della cornea. La terapia può essere varia ed è stabilita sulla base del grado di avanzamento della malattia. Si va dall'uso di farmaci che provocano la dilatazione della pupilla (miotici),all'uso di protesi (lenti a contatto). Nelle forme gravi che non traggono giovamento dal trattamento farmacologico e/o dall'uso di protesi si ricorre all'intervento chirurgico,che può essere la diatermocoagulazione (tecnica chirurgica che sfrutta la corrente elettrica) o il trapianto della cornea. Si consiglia visita oculistica.