É una massa di cellule che si riproducono in modo incontrollato e che nella maggior parte dei casi si sono originate nel tessuto che riveste internamente l'esofago,il canale attraverso il quale gli alimenti ed i liquidi che ingeriamo passano dalla gola allo stomaco. In altri casi le cellule tumorali derivano dalle ghiandole dell'esofago che producono muco. Colpisce soprattutto persone di età superiore ai 50 anni,specie se fumatori e dipendenti dall'alcol. Il primo sintomo della malattia è la difficoltà della deglutizione,anche dei liquidi. Successivamente,si hanno rapida perdita di peso e forte dolore della parte del corpo interessata. E' importante che tutti i soggetti che hanno un'esofagite (infiammazione dell'esofago),superato il quarantacinquesimo anno di età,effettuino periodicamente un'esofagoscopia (esame diagnostico eseguito con un particolare strumento costituito da un tubo sottile munito di una specie di telecamera,che una volta entrata all'interno del corpo fornisce direttamente su un monitor immagini della parete interna dell'esofago),perché l'esofagite è un fattore che predispone al cancro dell'esofago. La terapia è chirurgica e consiste nell'asportazione della parte dell'esofago interessata dal tumore e di una piccola parte di stomaco e dei tessuti circostanti. Quando non è possibile eseguire l'intervento chirurgico (perché magari il paziente presenta altre malattie) si ricorre alla chemioterapia (terapia basata sull'utilizzo di farmaci in grado di uccidere le cellule tumorali) e/o alla radioterapia (terapia che fa uso delle radiazioni).