Principali colpevoli: graminacee, parietaria, betulla, cipresso e ambrosia. Sono proprio i pollini di queste piante a scatenare, in primavera, le fastidiosissime allergie. Il sistema immunitario dell'allergico reagisce in modo patologico all'attacco di determinati agenti esterni (detti allergeni) che, invece, per la maggior parte delle persone, risultano innocui. Le conseguenze più immediate sono raffreddore, lacrimazione, prurito e bruciore al naso. Si possono avvertire anche mal di testa, tosse e spossatezza. Il paziente allergico si vede, pertanto, costretto ad evitare passeggiate per boschi e prati, non soggiornare in luoghi eccessivamente umidi e cercare di cambiare clima di tanto in tanto.

I rimedi per alleviare i disturbi sono tanti. Tra gli altri sicuramente il vaccino. Il più adatto deve essere consigliato dal medico di fiducia che lo prescrive in base al tipo di allergene e all'età della persona colpita. Per contrastare starnuti e naso che cola si possono assumere farmaci antistaminici.

Una grande difesa resta, però, lo sport. Grazie al movimento fisico, praticato in palestra o all'aria aperta, si migliora notevolmente il quadro sintomatologico. Perché le attività sportive contribuiscono ad aumentare le capacità respiratorie e ottimizzano l'efficienza del sistema circolatorio. In più la ginnastica combatte lo stress, concausa di molte manifestazioni allergiche. Le migliori discipline sono quelle aerobiche che creano uno sforzo in maniera regolare e coordinano la respirazione con i muscoli di tutto il corpo. Ok, dunque, alla corsa, alla bicicletta, allo step e all'aerobica. Gli esercizi vanno eseguiti due o tre volte la settimana per almeno trenta minuti. E' sempre meglio farsi seguire da un istruttore.

 

revisione del 11 febbraio 2011