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Fumo passivo: gli effetti
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Il fumo passivo è entrato a far parte del catalogo del Gruppo I, assieme ad altre 88 sostanze indiscutibilmente dannose per l’uomo. Perché è cancerogeno.
E’ quanto ha affermato Annie Sasco, direttrice dell’Unità di Epidemologia per la prevenzione del cancro dell’Agenzia francese Iarc. Secondo recenti studi, infatti, provocherebbe ogni anno negli USA quasi 3000 decessi per cancro del polmone nei fumatori passivi, circa un migliaio di morti in Italia.
Ma non solo. I fumatori passivi corrono maggiori rischi di contrarre malattie cardiovascolari e di peggioramento di patologie preesistenti come angina pectoris, asma, bronchite cronica ed allergie. La nornicotina, una sostanza aggressiva presente nel fumo, favorirebbe l’invecchiamento, la comparsa di diabete o di malattie degenerative come l’Alzheimer.
I non fumatori sono soggetti anche ad altri disturbi. Tra questi:
irritazione e lacrimazione degli occhi
nausea
mal di testa
tosse
irritazione della mucosa nasale e della gola
Infine, il fumo passivo nuoce alla coppia: nelle mogli non fumatrici il rischio di cancro aumenta del 20 per cento, del 30 per cento nei mariti. E alla famiglia: il fumo in gravidanza e negli ambienti dove vivono i bambini può essere causa di gravi problemi. Tra questi:
polmoniti
bronchiti
crisi asmatiche
rinofaringiti con otiti purulenti
tumori durante l’infanzia o una volta raggiunta l’età adulta.
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