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Afta, nemica della bocca
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La mucosa orale è la porta principale verso l’ambiente esterno, microrganismi, agenti dannosi, oltre a particolari condizioni fisiologiche dell’organismo, possono facilmente alterarne l’equilibrio.
I più lievi disturbi, anche se seccanti, sono le vescicole e le bolle, degli accumuli di liquido di piccole dimensioni e le erosioni superficiali del tessuto, i più gravi sono le ulcere, delle lesioni che coinvolgono gli strati profondi della mucosa, causando danni maggiori.
L’afta colpisce soprattutto l'interno delle guance, la parte interna delle labbra, la parte superiore e i margini della lingua provocando bruciore e dolore nel parlare e durante la masticazione, con la conseguente perdita di appetito.
L’afta appare come un’ulcera tondeggiante biancastra, ben delimitata e con i bordi infiammati, possono presentarsi anche più lesioni contemporaneamente.
Non essendo nota l’origine delle afte non è possibile attivare una prevenzione efficace per stroncare il problema all’origine.
Può aiutare migliorare l’igiene orale, modificare lo stile di vita, correggere l’alimentazione, se non è sufficiente, bisogna ricorrere a trattamenti locali ad azione protettiva, lenitiva e antinfiammatoria, da applicare sulla lesione.
Nei casi lievi si può anche ricorrere al consiglio del farmacista, ma nei casi persistenti e più gravi, è necessaria la diagnosi dello specialista.
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