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L'alimentazione del diabetico
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Farmacia.it -30 ottobre 2002
La terapia dietetica è fondamentale nel trattamento del diabete. Il paziente diabetico ha lo stesso fabbisogno calorico giornaliero di una persona non diabetica, per cui il medico, nella scelta del regime alimentare, deve tenere in considerazione più fattori quali l’età, il sesso, il peso, il tipo d’attività fisica e lavorativa svolta, la presenza o meno di malattie. Ogni dieta va comunque, nei limiti del possibile, sempre personalizzata ed adeguata ai gusti del paziente . Ogni profilo inoltre, è diretto sia al conseguimento dell’equilibrio glicometabolico, sia al mantenimento del peso forma. I pazienti non insulino- dipendenti (d. II tipo), a differenza di quelli insulino- dipendenti (d. I tipo) devono rispettarlo scrupolosamente non potendo affrontare un aumento del bisogno d’insulina causato da un eccesso calorico.
Composizione della dieta La dieta da seguire deve fornire una sufficiente quantità di calorie e di sostanze nutritive. La maggior parte delle sostanze organiche che ci vengono fornite dai nostri cibi sono usate per fornire energie. Vediamo quali sono i nutrienti che non devono mai mancare in ogni regime nutritivo bilanciata: I carboidrati (o zuccheri o glucidi), che troviamo nella pasta, pane, farinacei e frutta. Le proteine (o protidi), ricavate dal latte, uova, pesce, carni e verdure, e che sono indispensabili per l’accrescimento corporeo e per sostituire le cellule carenti. I grassi(o lipidi), contenuti nel burro, lardo, olio, e che sono sostanze di riserva impiegate in caso di bisogno. Ci sono tuttavia altre sostanze come l’acqua, i sali minerali e le vitamine che, pur non rientrando tra gli alimenti energetici, sono indispensabili per il buon funzionamento dell’organismo. La distribuzione delle calorie è la stessa sia per i diabetici sia per i non diabetici: 50- 60% delle cal giornaliere devono essere apportate dai carboidrati, il 15- 20% dalle proteine e il 25- 30% dai grassi.
In ogni caso, ecco alcuni suggerimenti utili da seguire:Ripartire l’apporto alimentare giornaliero in tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) e due spuntini (a metà mattina e a metà pomeriggio)Controllare sistematicamente il proprio peso corporeoAumentare l’apporto di fibre (presenti soprattutto nei cereali e nei cibi integrali)Dar preferenza a latte scremato rispetto a quello intero; ai formaggi, alle carni, al pesce e ai salumi troppo grassi preferire pesce e formaggi freschi e carni e insaccati magri (sempre nelle quantità prescritte). L’apporto di glucidi va aumentato solo in casi eccezionali: attività fisica o malattieEliminare i dolci perché ricchi di saccarosio e di glucosio (da sostituire con aspartame e saccarina)Limitare l’uso di bevande alcoliche come il vino e la birra e di bibite gassate e zuccherate; mettere al bando i super- alcolici.
Pasquale Marzano
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