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Sibutramina, per saperne di più
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A seguito di circa 50 segnalazioni di reazioni avverse, la Commissione Unica del Farmaco ha sospeso la vendita dei farmaci contenenti il principio attivo SIBUTRAMINA.
I farmaci, somministrati per combattere l’obesità, erano in vendita in Italia dall’aprile del 2001.
I preparati in commercio sono il Reductil, l’Ectiva e il Reduxade, prodotti rispettivamente dalle case farmaceutiche Abbott, Bracco e Glaxo Smith-Kline.
I pazienti che assumono attualmente uno di questi tre medicinali sono invitati a sospendere il trattamento e a rivolgersi al proprio medico di fiducia.
Ma che cos’è la sibutramina?
La sibutramina è una feniletilamina.
Nasce come antidepressivo, in seguito viene messa in rilievo la sua azione dimagrante.
La pillola agisce sul sistema nervoso centrale e mette in moto due meccanismi:
induce il senso di sazietà
aumenta il consumo energetico
Viene generalmente somministrata in tutti i casi di obesità in cui si registra un indice di massa corporea superiore del 30%.
Efficacia e rischi del farmaco
Gli studi effettuati su pazienti che hanno assunto il medicinale hanno messo in luce una perdita del peso corporeo (soprattutto nei primi sei mesi del trattamento) pari a circa il 5-10%.
I pazienti in cura per due anni hanno, poi, mantenuto il peso conquistato.
Gli effetti collaterali segnalati sono, però:
aumento della pressione arteriosa
tachicardia
secchezza delle fauci
insonnia
stipsi
cefalee
dolori addominali
Il preparato non può essere preso da coloro che soffrono di:
cardiopatie
insufficienza epatica
ipertensione
ipertiroidismo
malattie psichiatriche
Inoltre, l’assunzione è vietata quando si è in cura con farmaci antidepressivi e antiemicranici.
La Commissione Unica del Farmaco sta indagando sui casi segnalati al fine di accertare il reale nesso tra l’assunzione della sibutramina e i due recenti decessi dei pazienti sottoposti alla cura.
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