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Allergie stagionali
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LA PRIMAVERA E' ARRIVATA...
SI PUO' CORRERE AI RIPARI?
Le temperature miti degli ultimi giorni ed il sole sempre più caldo annunciano l'inizio della bella stagione.
Non tutti, però, amano le distese verdeggianti, i campi fioriti e gli uccelli canterini!
Il periodo primaverile, infatti, non piace al folto popolo degli allergici che cancellerebbe dal calendario, senza troppe esitazioni, i mesi che dal freddo inverno portano alla piena estate.
La ragione risiede nelle cosiddette “allergie da fieno”, a causa dell'impollinazione molte persone cominciano a soffrire di rinite, congiuntivite e asma .
Chi è vittima della pollinosi mal sopporta l’inalazione dei pollini dei fiori che, da marzo a settembre, volteggiano nell’aria.
Gli ultimi studi hanno dimostrato che le reazioni sono dovute principalmente ad una predisposizione di tipo ereditario accompagnata da altri fattori come:
l’inquinamento atmosferico
l’esposizione all’aria condizionata
il fumo di sigaretta.
La pollinosi può insorgere a qualsiasi età, per diagnosticarla esistono specifici test, tra i più utili il prick ed il rast test.
Per alleviare i malesseri si possono assumere gli antistaminici, dei medicinali in grado di agire sulla sintomatologia. La maniera più semplice, però, per eliminare il fastidio è rappresentata dal vaccino.
Grazie ad un’apposita profilassi si possono prevenire le manifestazioni patologiche.
La vaccinazione va cominciata a ottobre e terminata quando abitualmente compaiono i primi sintomi.
Ecco i periodi di fioritura delle piante responsabili delle reazioni allergiche:
Ambrosia Artemisia: tra agosto e settembre
Betulle e coriolecee: tra febbraio e aprile
Cupressacee: tra gennaio e maggio
Graminacee: tra aprile e giugno
Olivo : tra maggio e giugno
Parietaria: tra maggio e luglio
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| | VEDI ANCHE | |
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> Rinite allergica
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